Gabriele

 

Gabriele aveva vent’anni, aveva appena completato il primo anno di Farmacia con successo, ma la sua grande passione

era il teatro... l'agiatezza, i negozi eleganti, quelle cose un po’ vacue che, sorridendo con malcelata, anzi sottolineata,

superiorità, gli piacevano, appagavano la parte raffinata, aristocratica del suo io… 

ma il teatro era il meraviglioso mondo del “come sé”, le infinite possibilità di sperimentare l'altro da sé, la possibilità di

smettere di presentare se stesso, che comporta necessariamente un riconoscimento ed un'accettazione... 

Accettazione… che per Gabriele era così difficile. 

 

QUESTO SITO, COME PURE LA FONDAZIONE, IL CONCORSO 

 

E TUTTE LE ATTIVITA' COLLEGATE SONO, SOLO, PER LUI

 

Concorso Teatrale "Gabriele Accomazzo" V edizione 

Sala Consiliare del Comune di Castelnuovo Don Bosco (AT)

26 agosto 2017 ore 16,00

 

I finalisti

  

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Diego Coscia - Cuneo

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Giacomo Lisoni - Massa Carrara

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Federica Di Cori - Roma

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Raimondo Livolsi - Torino

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Valentina Donati - Cesena

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Beatrice Pezzuto - Cuneo

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Francesca Gabucci - Pesaro

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Elisa Pistis - Cagliari

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Cristina Leone - Torino

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Fabio Tarditi - Torino

Festival Basta che siate giovani perchè io vi ami assai 2017

Castelnuovo don Bosco - AT

24-27 agosto 2017


Visto il successo delle edizioni precedenti, il comune di Castelnuovo Don Bosco ospita dal 24 al 27 agosto il festival teatrale “Basta che siate giovani perché io vi ami assai”, rassegna organizzata dalla Fondazione Gabriele Accomazzo per il Teatro che ha come ispirazione la vita di San Giovanni Bosco dal punto di vista dello spettacolo dal vivo e della tematica della gioia e della rinascita, che accomuna anche gli appuntamenti in calendario. Il festival è diventato nel tempo un appuntamento atteso non solo per il pubblico di Castelnuovo ma anche per i molti che ogni anno intervengono anche dalle altre province.

Forme teatrali quali la prosa, il teatro musicale e gli spettacoli per bambini, così amate dal grande Santo, comporranno il festival di quest’anno.

L’ingresso a tutti gli eventi è libero e gratuito.

Il progetto risponde alle esigenze di sviluppo della Cultura e della valorizzazione dei luoghi dell’Alto Astigiano, offrendo opportunità di assistere a eventi teatrali e culturali di qualità con la possibilità di crescita interiore e divulgazione del pensiero profondo del Santo a cui è dedicato il festival.
Anche quest’anno si attiverà una collaborazione con l’associazione Misericordia di Collegno per il trasporto di persone con disabilità motorie ai luoghi di rappresentazione degli spettacoli.

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Programma:
Giovedì 24 agosto Centro Socio Culturale “Ala”, Castelnuovo Don Bosco (AT) ore 21,00
“So Much Younger Than Today – Viaggio nell’Italia di Gigi Meroni”
di e con Le Voci del Tempo (Marco Peroni, Mario Congiu)
Regia di Tommaso Massimo Rotella

Uno spettacolo di parole, musica, immagini. Musicalmente travolgenti, Mario Congiu esegue brani dei Beatles sostenendo Marco Peroni nel suo racconto: in questo spettacolo, Le Voci del Tempo si avvalgono della performance pittorica di Riccardo Cecchetti. Lo spettacolo è stato inserito dal Teatro Stabile di Torino all’interno del cartellone “Fare gli Italiani Teatro”, diretto da Mario Martone e Giovanni De Luna, all’interno delle celebrazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia. Le Voci del Tempo è una compagnia che racconta la Storia con spettacoli che trattano vicende complesse con un linguaggio pop comprensibile a tutti.

Venerdì 25 agosto Centro Socio Culturale “Ala”, Castelnuovo Don Bosco (AT) ore 21,00
“D’Oro Come la Neve”
di e con Valentina Veratrini, musiche originali eseguite dal vivo, costumi Osvaldo Montalbano, scene e luci Lorenzo Rasello.

“D’oro come la neve” è un viaggio nell’impalpabile ed incomprensibile anima di una visionaria che ha ricevuto il dono – o forse il castigo? – di dialogare con il divino. Giovanna appartiene al mondo contadino, intriso di spiritualità, religiosità, fede ma anche superstizione, discriminazione e diffidenza. Un mondo duro in cui il lavoro e la fatica quotidiana schiacciano gli aneliti dello spirito. Una società che ha paura della diversità di una giovane donna che sostiene di parlare con Dio, e la marchia come folle.I contorni della realtà e della testimonianza storica si confondono con quelli assai fragili della visionarietà di Giovanna, omonima dell’altra, ben più famosa, nota come “pulzella d’Orléans”, che secoli fa divenne leggenda con le sue gesta e concluse la sua vita sul rogo. Nella testa di Giovanna la “voce” che sempre la accompagna diventa musica e canto sottile, contrappunto inesorabile della sua esistenza. Esistenza pura e ingenua in cui restano inviolati gli spazi del gioco, dell’ironia, del sogno, resi luminosi dalle apparizioni soprannaturali. Anzi, più che luminosi: d’oro, come la neve.

Sabato 26 agosto Sala Consiliare, Castelnuovo Don Bosco (AT) ore 16,00
“Concorso per giovani attori Gabriele Accomazzo, V edizione”
Evento ospitato dal Festival come parte del progetto Fortissimamente Alfieri 2017.
Dieci giovani attori si esibiscono di fronte al pubblico con brani tratti da commedie alfieriane.

Sabato 26 agosto Centro Socio Culturale “Ala”, Castelnuovo Don Bosco (AT) ore 21,00
“Buio”

di e con Paola Tomalino, regia Tommaso Rotella, luci Riccardo Padovan, allestimento scenografico Andrea Fasano.
La protagonista è una donna strana, forte, coraggiosa, sensuale, esilarante, poetica, impaurita, complicata, che attraverso una sorta di “dialogo psicanalitico” in cui racconta la propria esistenza, il coraggio di attraversare il caos, il vuoto ed il niente assoluto, non ha paura di mostrare le sue debolezze e la sua rinascita. Teatro, danza e musica si concentrano sulla paura di sentirsi soli, smarriti nel mare di questa vita che onde burrascose rendono pericolosa. Buio permette allo spettatore di vedere le cose da un altro punto di vista, quello di provare a vivere secondo un altro ritmo, un’altra dimensione, sotto un’altra luce. Nella notte e nel buio le immagini appaiono sfocate e ci si interroga su che cosa ci sia oltre. L’ombra è un concetto, non solo riferito al buio, ma in generale a tutto ciò che non immagini possa esistere.

Domenica 27 agosto Sala Consiliare del Comune, Castelnuovo Don Bosco (AT) ore 16,30
“Il segreto del bosco vecchio”
con Mario Nosengo e Simona Scarrone al flauto. Spettacolo per bambini e famiglie.
Il segreto del Bosco Vecchio, pubblicato nel 1935, è il secondo romanzo scritto da Dino Buzzati. L’opera è vagamente allegorica e in forma di fiaba infantile.
Sebastiano Procolo, un ex colonnello che non conosce la generosità, avido di guadagno, è il proprietario di un’enorme tenuta boschiva, unica al mondo: Il BOSCO VECCHIO. Questo bosco è abitato da un popolo di genî, custodi degli alberi. Il Procolo, volendo sfruttare le risorse di legname, inizia subito un intenso taglio degli alberi. Ben presto però, grazie a un patto con il genio Bernardi , cessa di tagliare gli alberi e si limita a raccogliere i rami caduti spontaneamente. Inizia così, per i genî una lunga schiavitù. Un giorno, Sebastiano decide di liberare dalla prigionia il Vento Matteo, che giura fedeltà al suo liberatore. Con il passare del tempo, il Procolo decide di liberarsi del nipote Benvenuto per impossessarsi della sua tenuta, ben più grande della sua: due volte tenta di ucciderlo, (la prima volta servendosi di Matteo, la seconda volta facendo da solo) ma in entrambe fallisce…
Due sono le tematiche principali del romanzo. La prima è il passaggio dall’infanzia alla giovinezza di Benvenuto, costretto a lasciarsi alle spalle il mondo fantastico, degli animali parlanti e degli spiriti del bosco, per calarsi nel mondo degli uomini. Il secondo tema è invece la caduta e la redenzione di Sebastiano Procolo che, divorato dal demone dell’avarizia, riscopre il contatto con la natura e l’altruismo fino al sacrificio. È inoltre presente una tematica di tipo ecologico con riflessioni sulla necessità della convivenza tra l’uomo e l’ambiente naturale per la sopravvivenza di entrambi.

Domenica 27 agosto, Chiesa di San Bartolomeo, Castelnuovo Don Bosco (AT) ore 18,30
“Il Fiore e Altre Storie, Pirandello in concerto”
con Daniela Placci, Marco Viecca ed Eleonora Strino
La malattia fisica e il dramma psicologico di un singolo, ma anche la gioia di un nuovo modo di intendere la vita e l’essere uomini, si esprimono in questo spettacolo in cui i due attori Marco Viecca e Daniela Placci, con le suggestioni della chitarrista jazz Eleonora Strino, si avvicendano cimentandosi con i grandi classici del teatro italiano pirandelliano.

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“Vittorio Alfieri e l’Attore 2017”  

Sede UNIASTISS (Consorzio Universitario Asti Studi Superiori) - ASTI

21 e 24-28 luglio 2017

Palazzo Alfieri - ASTI

22-23 luglio 2017

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La Fondazione Gabriele Accomazzo per il Teatro realizza un progetto dedicato al grande drammaturgo Vittorio Alfieri: "VITTORIO ALFIERI E L’ATTORE 2017" giunto alla sua terza edizione. 

Il progetto è teso alla valorizzazione del territorio astigiano ed alla divulgazione della figura di Vittorio Alfieri

Si desidera circuitare sul territorio giovani attori meritevoli desiderosi di approfondire le tematiche alfieriane in termini di messa in scena e performance e in prospettiva di attrarre un pubblico eterogeneo, sia locale, con un attento riferimento ai giovani, che extraterritoriale.

 

Questo progetto, prettamente formativo, si propone di individuare 10 giovani attori sotto i trentacinque anni sul territorio nazionale, che verranno selezionati sulla base dei curricula e delle loro esperienze lavorative e formative. I selezionati parteciperanno ad un seminario intensivo completamente gratuito, anche nelle fasi di vitto e alloggio, su Il Divorzio di Vittorio Alfieri con professionisti del mondo accademico e dello spettacolo. 

Il seminario, che avrà la durata di 8 giorni, si terrà nella città di Asti presso gli spazi di ASTISS (Consorzio Universitario Asti Studi Superiori) il 21 e dal 24 al 28 luglio 2016. 

Il 22 e 23 luglio il seminario si terrà presso il Palazzo Alfieri di Asti. 

 

Il seminario sarà tenuto principalmente dall’attore e regista Marco Viecca, già interprete nel 2000 dell’ edizione del Divorzio di Vittorio Alfieri per la regia di Ugo Gregoretti, nella parte del Conte Ciuffini, nel 2016 regista e interprete nel ruolo di Creonte dell’Antigone di Alfieri, nel 2017 regista e attore nella parte di Agamennone della mise en espaceAgamennone sempre di Alfieri, tra le altre esperienze didattiche, insegnante senior lecturer di “tecniche teatrali” nel 2012 presso l’Università statale KUG di Graz Austria. 

Fondamentale per la buona riuscita del progetto sarà la collaborazione con la Fondazione Centro di Studi Alfieriani, che attraverso la sua Direttrice, la Professoressa Carla Forno, fornirà un eminente supporto didattico e documentale per l’assimilazione e la recitazione del verso alfieriano e l’inquadramento storico e biografico dell’autore. 

Sono previsti altri interventi didattici nella sfera del movimento per l’attivazione di un lavoro mirato sul gesto e il verso alfieriano in endecasillabi. 

Nell’ottica di una evoluzione professionale, si identificheranno due attori che potrebbero fare parte di una futura produzione. FONDAZIONE GABRIELE ACCOMAZZO PER IL TEATRO Sede Legale: Area Fabrizio De André ex caserma Colli di Felizzano - 14100 ASTI Sede Operativa: Strada Santa Brigida 37/1 - 10024 Moncalieri (TO) C.F. 92068160057 - P.IVA 01593510058 - Tel. 0039011642869-00393487355672 Fax 00390110511520 - E-mail accomazzo@virgilio.it - Sito www.gabrieleaccomazzo.it Pec fondazionegabriele@pec.it 

 

 

Il seminario, nell’ottica di una corretta valutazione dei risultati conseguiti, sfocerà in un concorso teatrale giunto alla sua quinta edizione, aperto al pubblico, su testi alfieriani, dedicato al giovane attore scomparso Gabriele Accomazzo. Il concorso, completamente gratuito, si terrà a Castelnuovo Don Bosco, il 26 agosto 2017

I candidati verranno giudicati da una commissione di esperti provenienti dal mondo del teatro, giornalismo, formazione e pubblico. 

I tre migliori partecipanti riceveranno una borsa di studio in denaro offerta dai genitori di Gabriele Accomazzo.


 

Per ulteriori informazioni 

www.gabrieleaccomazzo.it 

info@parthenos.it 

tel 392/0890423 393/1948475 

ufficio stampa 

Alexander Macinante 

macinante@libero.it 

tel 320/7916810

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La Fondazione Gabriele Accomazzo per il Teatro esegue attività editoriali per la promozione di opere letterarie di amici particolarmente vicini alla Fondazione stessa. 

Il primo libro che la Fondazione ha editato (Un'ingannevole guerra privata di Sergio Rustichelli) ha vinto il premio nazionale letterario Cesare Pavese 2016 sezione Medici scrittori visita il sito del premio

INFO E PRENOTAZIONI VOLUMI: accomazzo@virgilio.it

 

Sergio Rustichelli, affermato professionista torinese, accanto alla ricerca scientifica, ha sempre coltivato un vivo interesse per la scrittura narrativa, componendo numerosi racconti brevi.

Ora si è cimentato in una stesura di più ampio respiro, producendo un romanzo in cui esprime l'aleatorietà dei pensieri e dei voleri delle persone, che spesso subiscono, senza rendersene conto, i beffardi inganni che la vita tende loro.



 

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