Le Robin Gals

La Fondazione Gabriele Accomazzo per il Teatro organizza gli spettacoli delle Robin Gals, tre brillanti cantanti, tre "spiriti della musica", che accompagnano il pubblico con le loro soavi voci attraverso un viaggio tra le hit più famose dagli anni '30 agli anni 2000, accompagnate da un curioso pianista sognatore.


Le Attività editoriali

La Fondazione Gabriele Accomazzo per il Teatro esegue attività editoriali per la promozione di opere letterarie di amici particolarmente vicini alla Fondazione stessa. 

La prima  pubblicazione è stata il romanzo del dott. Sergio Rustichelli, affermato professionista torinese che, accanto alla ricerca scientifica, ha sempre coltivato un vivo interesse per la scrittura narrativa, componendo numerosi racconti brevi.

Lo svolgimento dei fatti narrati abbraccia settant’anni di storia contemporanea, ma non può essere definito un romanzo storico.

Alcuni personaggi sono frutto di fantasia ed altri invece si riferiscono a persone realmente esistite: però non si può parlare né di un romanzo di fantasia né di un’opera autobiografica.

I fatti narrati a volte si intrecciano come la trama di un giallo, a volte hanno risvolti grotteschi, altri di tipo sentimentale; ma non si possono definire né un intreccio poliziesco, né un libro umoristico, né tantomeno una storia d’amore.

In che cosa allora consiste la connotazione peculiare di questo romanzo? Nell’intento di interessare e divertire il lettore  esprimendo l’aleatorietà dei pensieri e dei voleri delle persone, che spesso subiscono, senza rendersene conto, i beffardi inganni che la vita tende loro. Nulla sarà come sembra per tutti i personaggi inseriti nella trama, indistintamente dai loro ruoli, più o meno marginali: ed il lettore sarà inesorabilmente coinvolto in una serie di fraintendimenti sbalorditivi che alla fine saranno tutti svelati e ricollocati nella dimensione reale, che forse però non è quella giusta.

L’autore è un professionista torinese che nella sua attività si è molto dedicato alla ricerca scientifica pubblicando su riviste specializzate numerosi articoli e diverse monografie riguardanti la sua disciplina.

Accanto a questa produzione, ha sempre coltivato un vivo interesse per la scrittura narrativa, componendo numerosi racconti brevi.

Ora si è cimentato nella stesura di una narrazione di più ampio respiro, producendo il suo primo romanzo.

Copertina: Gianpiero Actis - Un’ingannevole guerra privata.


INFO E PRENOTAZIONI: accomazzo@virgilio.it

Cenni critici.

Dopo aver dato vita a personaggi analiticamente descritti in brevi racconti, l’autore si è cimentato in questa sua prima opera di più ampio respiro: un romanzo, che dopo un lungo avvio di riflessioni e di meticolosa ricostruzione dell’ambiente, incalza con situazioni e personaggi che si apprestano a svolgere il loro ruolo di interpreti in un piano narrativo solido che ha una sua tematica costante: la fallacità e la irriverente potenza delle false certezze degli uomini.

 

Diceva Sant’Agostino che “la certezza è l’aspetto soggettivo della realtà”; ebbene quasi tutte le certezze raggiunte dai personaggi del romanzo sono false. Senza scomodare paragoni con Kundera, Hesse e Pirandello, che sono gli autori preferiti dallo scrittore, si può affermare che l’impianto narrativo presenta in chiave moderna e chiara una visione  

della vita che offre ai protagonisti di questa storia, che potrebbe appartenere a chiunque di noi, l’illusione ingannevole di essere padroni e consapevoli delle proprie azioni.

 

Un testo, che quando si è iniziato, si ha la forte curiosità di vedere dove ti porta.

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